Il Padiglione Nazionale della Repubblica di Sierra Leone alla Biennale di Venezia 2026 segna la prima storica partecipazione del Paese a questo evento internazionale, presentando il progetto “Mondi Presenti”. La mostra invita a un’esperienza immersiva e riflessiva, ponendo al centro il dialogo tra le diverse culture dell’Africa occidentale, l’arte contemporanea e la scena artistica internazionale. Attraverso questo progetto, la Repubblica di Sierra Leone apre uno spazio di ascolto e riflessione, ponendo la propria pratica artistica al servizio della cooperazione, della memoria e della sostenibilità sociale.
Il padiglione riunisce non solo artisti della Repubblica di Sierra Leone, ma anche artisti provenienti dagli Stati membri dell’ECOWAS (Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale) e artisti internazionali selezionati per la loro affinità con i temi della cura, della resilienza e dell’etica nell’arte. L’obiettivo è creare un dialogo fluido e continuo tra diverse tradizioni culturali e artistiche, evidenziando la ricchezza delle lingue africane e la capacità dell’arte di generare significato e trasformazione sociale.
Lo spazio espositivo, ospitato nel suggestivo chiostro del Liceo Artistico Statale Michelangelo Guggenheim, è concepito come un ambiente immersivo e interattivo, in cui i confini tra opere e artisti si dissolvono. L’approccio curatoriale di Sandro Orlandi Stagl e Willy Montini valorizza la profondità e la qualità del dialogo tra le opere, evitando l’accumulo e promuovendo un’esperienza di fruizione intensa e riflessiva. Ogni opera diventa parte di una conversazione più ampia, un tessuto complesso di storie, memorie e visioni future.
“Mondi Presenti” propone un’interpretazione ampliata della rappresentanza nazionale, estendendola a una dimensione panafricana e transnazionale. In un contesto globale segnato da tensioni nazionaliste, il Padiglione della Repubblica di Sierra Leone offre uno spazio di collaborazione e integrazione culturale, accogliendo artisti provenienti da Nigeria, Togo, Senegal, Benin e altri Paesi, insieme a voci italiane e messicane, in un dialogo armonico e complesso.
La mostra riflette una visione di Arte Etica, in cui responsabilità sociale, innovazione culturale e ricerca estetica si intrecciano. Il padiglione non si limita a esporre opere: presenta processi creativi vivi, pratiche comunitarie e interventi artistici che trasformano l’esposizione in una vera e propria “Assemblea Costituente Visiva”, dove le esperienze individuali si confrontano con una prospettiva collettiva, contribuendo alla creazione di nuove forme di partecipazione e percezione nell’arte contemporanea africana.
Visitare il Padiglione della Repubblica di Sierra Leone significa immergersi in un’esperienza in cui arte, memoria e innovazione sociale si fondono, offrendo una lettura profonda dell’Africa occidentale come laboratorio culturale e artistico. “Mondi Presenti” celebra il potere dell’arte di rigenerare, stimolare il pensiero critico e promuovere un futuro condiviso, inclusivo e sostenibile.






