HAWA-JANE BANGURA
Nata nel 1988 nella Repubblica di Sierra Leone, vive e lavora a Freetown come artista visiva multidisciplinare.
Dopo una carriera nel campo del diritto e del settore aziendale, nel 2013 ha co-fondato il collettivo The Barray, promuovendo attività di formazione e mentoring tra artisti locali.
La sua ricerca visiva è caratterizzata da colori vivaci e da forti figure femminili, che mettono in discussione le rappresentazioni tradizionali ed esplorano le identità africane precoloniali.
Il suo lavoro mira a trasmettere conoscenza e consapevolezza, favorendo la trasformazione culturale attraverso il dialogo tra l’arte e lo spettatore.


AYESHA FEISAL
Nata a Londra da genitori sierraleonesi, è di nazionalità britannica e sierraleonese. Sviluppa una pratica multidisciplinare influenzata dallo studio del comportamento umano, della percezione e dai movimenti dell’Espressionismo e del Futurismo.
La sua ricerca esplora la dimensione femminile e i processi di trasformazione interiore, indagando la relazione tra corpo, natura e spiritualità.
Nel 2015 è stata membro co-fondatore del collettivo Black British Female Artist, per dare visibilità alle artiste nere della diaspora e promuovere nuove narrazioni culturali.
Il suo lavoro è stato presentato in contesti internazionali come la fiera 1:54 Contemporary African Art Fair, la Biennale di Dakar e la Tate di Londra.
HICKMATU BINTU LEIGH
Nata nel 1988 nella Repubblica di Sierra Leone, vive e lavora a Freetown, dove ha scoperto la fotografia e sviluppato una pratica visiva multidisciplinare.
Superando stereotipi in un settore prevalentemente maschile, la sua ricerca narrativa l’ha portata a collaborare con UNICEF, UNAIDS, OMS e King’s College London, oltre a ricoprire il ruolo di artista in residenza presso Purposeful. Ha ricevuto il premio UN Foundation SDG Vanguard Award per la sua determinazione e resilienza.
Oggi integra fotografia, video e salute pubblica, concentrandosi su donne e bambini, in un percorso di trasformazione culturale e sociale.


ABU BAKARR MANSARAY
INTERNATIONAL
ITALY
EROS BONAMINI
Eros Bonamini avviò la sua ricerca nei primi anni Settanta, sviluppando un linguaggio incentrato su tempo, spazio e memoria attraverso campi monocromi e interventi segnici.
Negli anni Settanta e Ottanta realizzò cicli e cronotopografie, sequenze di segni elementari che traducono visivamente il passaggio del tempo.
Tra gli anni Novanta e Duemila ampliò la sua ricerca con nuovi materiali, mantenendo centrale il rapporto tra materia, gesto e tempo.


PIERGIORGIO COLOMBARA
Nato a Genova, ha studiato al Politecnico di Milano e a Genova, laureandosi in Architettura nel 1974. Già negli anni Settanta avviò cicli come Spartiture e Cosmagonie, incentrati su spazio, tempo, memoria e silenzio.
Dal 1984 si dedicò alla scultura, sviluppando cicli come Sculture senza suono e Urne, esposti in importanti sedi internazionali e presentati più volte alla Biennale di Venezia.
La sua ricerca è caratterizzata da un rigoroso impianto poetico e concettuale, in cui materia, memoria e percezione interagiscono all’interno della dimensione simbolica dell’arte contemporanea.
JACOPO DI CERA
Nato a Milano nel 1981, dopo un’esperienza nel campo della comunicazione si dedica alla fotografia, formandosi con fotografi internazionali e ottenendo nel 2010 il riconoscimento di National Geographic.
Nel 2016 definisce il concetto di “Fotomaterismo” e lancia il progetto Fino alla Fine del Mare, incentrato sulle migrazioni e sulle imbarcazioni di Lampedusa, esposto in musei e fiere d’arte internazionali.
Negli anni successivi sviluppa progetti fotografici e sperimentali tra cui Il Rumore dell’Assenza, MiRo e Sospesi, ampliando la sua ricerca tra paesaggio, società e nuove tecnologie.
Dal 2020 lavora nell’arte digitale, con progetti presentati in Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, partecipando a importanti fiere ed esposizioni istituzionali come la Dubai Art Fair e Milano Cortina 2026.


FERNANDO GARBELLOTTO
Nato a Portogruaro nel 1955, dopo gli studi in giurisprudenza, avvia negli anni Ottanta il ciclo Emergenze, seguito da Sospensioni, opere in cui geometria e luce assumono una valenza metafisica.
Negli anni Novanta sviluppa i Frattali, influenzati da Mandelbrot, consolidando la sua presenza nelle gallerie italiane. Nel 1997 fonda il movimento Caos Italiano e partecipa a esposizioni in Italia e all’estero, con opere acquisite da musei.
Dal 2009 esplora installazioni video e lavori site-specific, presentati anche a La Biennale di Venezia e alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La sua ricerca indaga la struttura del visibile, intrecciando pittura, geometria, luce e tecnologia in dialogo con i linguaggi contemporanei.
GIANFRANCO GENTILE
Nato a Verona nel 1949, ha studiato a Firenze, dove si è laureato in Architettura nel 1973, affiancando agli studi l’attività musicale.
Negli anni Settanta si è dedicato alla ricerca sperimentale nella musica elettronica, nella performance e nella scrittura, partecipando al gruppo “Nuova Musica”.
Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta ha lavorato tra Roma e Verona, sviluppando progetti musicali e fondando il gruppo “Foreing Office”.
Dalla metà degli anni Novanta si è rivolto alle arti visive, sviluppando un linguaggio che integra tecniche digitali e materiali diversi in una pratica sperimentale.


MARGHERITA LEVO ROSENBERG
Si dedica alla pittura fin dall’adolescenza e negli anni Novanta fonda il gruppo Pandeia, promuovendo la libertà espressiva tra gli artisti.
Dal 1995 al 2014 è stata Direttrice Artistica del Museattivo Claudio Costa a Genova e tutor di Arteterapia presso l’Accademia di Brera.
La sua ricerca trasforma materiali quotidiani e di recupero in installazioni e performance simboliche, affrontando temi come identità, solidarietà e percezione.
Le sue opere, esposte in Italia e all’estero, invitano lo spettatore a un dialogo tra forma, significato e senso di appartenenza.
Vive e lavora tra Ponti (AL), Genova e Tel Aviv.
ALBERTO SALVETTI
Nato a Vicenza nel 1974, si è formato in scultura e pittura tra Madrid e Venezia, entrando in contatto con artisti come Nicolas Garcia Uriburu.
La sua ricerca esplora il rapporto tra natura, ambiente e territorio, attraverso installazioni pubbliche e performance legate al mondo animale e a tematiche sociali.
Ha partecipato alla Biennale di Venezia e collabora a progetti inclusivi e laboratori artistici per persone con disabilità.
Vive e lavora a Debba, in provincia di Vicenza.

MEXICO

ARMANDO AMAYA ROMERO
ECOWAS
SENEGAL
SEYNI AWA CAMARA

TOGO

ABDOUL GANIOU DERMANI
Nato ad Agou-Nyogbo (Togo) nel 1973, vive a Stoccarda e sviluppa una pratica multidisciplinare che spazia tra pittura, fotografia, video e tecniche di mixed media, con un’attenzione particolare alle identità africane in relazione ai contesti globali.
La sua attività espositiva è fortemente internazionale e lo ha portato a partecipare a biennali e mostre in Europa, Asia, Africa e Stati Uniti, tra cui Venezia, L’Avana e la Asian Art Biennale.
Nel corso della sua carriera ha realizzato numerose mostre personali e collettive, con opere presenti in collezioni istituzionali e museali come l’Osten Museum of Drawing di Skopje.
Ha ricevuto diversi premi internazionali, tra cui il Leonardo Da Vinci International Prize e riconoscimenti in festival e biennali, consolidando la sua presenza sulla scena artistica globale.
BENIN
ELOY D. O. LOKOSSOU

NIGERIA

MÓYÒSÓRÉ MARTINS
Nato a Lagos e attivo tra Nigeria e New York, ha sviluppato una pratica da autodidatta che intreccia la tradizione yoruba con il linguaggio contemporaneo.
La sua ricerca combina figurazione e astrazione in composizioni stratificate, ricche di segni, materiali e simboli legati a identità, memoria e spiritualità.
Attraverso pittura e scultura, crea superfici “grezze” e dinamiche, in cui materia e gesto costruiscono narrazioni visive dense e stimolanti.